F2i Sgr, il principale gestore italiano di fondi infrastrutturali, ha raggiunto l’accordo per acquisire la maggioranza di ReLife, il maggiore operatore privato attivo nel riutilizzo e nella valorizzazione energetica degli imballaggi di carta e plastica.
Il Fondo per le Infrastrutture Sostenibili acquisirà il 70% di ReLife dagli attuali azionisti (tra i quali il fondo di private equity Xenon, le famiglie Benfante, Ghigliotti, e Malaspina e altri manager del gruppo) che, garantendo continuità di gestione e nell’ambito di un ambizioso piano industriale, che prevede sia la crescita per linee interne che mediante nuove e importanti acquisizioni sinergiche e complementari, hanno deciso di condividere con F2i un’ulteriore fase di crescita del gruppo, – conservando una quota complessiva del 30% della società.
Il gruppo ReLife – basato a Genova e nato dal progetto dei fratelli Benfante, Enzo Scalia e Xenon Private Equity volto a creare un polo di eccellenza italiano nella raccolta e nel recupero dei rifiuti riciclabili – gestisce, con circa 580 dipendenti, 35 impianti in 20 siti nel nord e centro Italia. Il fatturato atteso del Gruppo nel 2021 (pro-forma per tenere conto delle recenti acquisizioni del Gruppo General Packaging e del Gruppo Plastipoliver) è pari a circa 250 milioni di euro. Il modello di business adottato dalla società concretizza operativamente il modello di economia circolare previsto dagli orientamenti di policy europei e nazionali. Il gruppo, infatti, è attivo nei seguenti comparti relativi ai prodotti della carta e della plastica:
– raccolta, selezione e trattamento di rifiuti riciclabili (carta, plastica e materiali ferrosi);
– produzione, da materiale riciclato, di cartone per uso industriale (tramite cartiera di proprietà) e di imballaggi di cartone (attraverso scatolifici di proprietà);
– produzione da materiale riciclato di imballaggi di plastica (attraverso impianti di proprietà);
– conversione della parte dei rifiuti trattati e non riciclabili in combustibile solido secondario (CSS) utilizzato nei processi produttivi industriali in sostituzione di combustibili di origine fossile.
“Per economia circolare intendiamo un modello di produzione e consumo caratterizzato da riutilizzo, riciclo, ricondizionamento e riparazione delle materie prime e dei prodotti finiti, per limitare l’utilizzo di materie vergini” ha commentato Renato Ravanelli, amministratore delegato di F2i Sgr. “F2i ha deciso, attraverso il suo quinto fondo, di investire in ReLife, attore di tale modello industriale, per sostenerla nella crescita attraverso lo sviluppo di infrastrutture diffuse sul territorio e l’adozione di tecnologie all’avanguardia, indispensabili per rispondere alla crescente domanda dei produttori e dei consumatori di soluzioni e servizi efficienti a tutela dell’ambiente, del benessere dei cittadini e della bellezza del territorio”.
“Con l’ingresso di F2i completiamo la prima fase di un progetto iniziato 7 anni fa con l’acquisizione di Benfante e proseguito mediante acquisizioni e integrazioni di società strategiche per il più importante progetto in Italia nell’economia circolare” ha commentato Franco Prestigiacomo (CEO Xenon).
Iniziamo un nuovo percorso di ulteriore rafforzamento che ci vede condividere un ambizioso piano volto a raddoppiare le dimensioni del gruppo nei prossimi 4 anni che trarrà giovamento dalle specifiche competenze di F2i” ha aggiunto Marco Benfante (CEO ReLife).
L’investimento di F2i avviene nel contesto di chiari orientamenti del Governo nazionale che con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha destinato risorse per lo sviluppo di iniziative riguardanti il riciclo delle materie prime e dei prodotti e indicato che, entro il 2022, verrà resa nota la nuova Strategia nazionale per l’economia circolare.
Il recente lancio del Fondo per le Infrastrutture Sostenibili (FIS) che ha raccolto con successo al primo closing sottoscrizioni per circa 900 milioni di euro (e ha un obiettivo di raccolta pari a 1,5 miliardi) ha portato le masse gestite da F2i a superare i 6 miliardi di euro. L’approccio alla sostenibilità di FIS si basa sull’individuazione di aziende operanti nel comparto infrastrutturale che possano coniugare la crescita industriale con un progressivo e continuo miglioramento dei parametri ambientali, sociali e di governance (ESG).
F2i Sgr è stata assistita nell’operazione da: Lazard (advisor finanziario), Chiomenti (advisor legale e fiscale); McKinsey (advisor di mercato); PWC (advisor contabile); Marsh (advisor assicurativo); PWC (advisor ESG); Fichtner (advisor tecnico e ambientale). Aon ha agito quale broker della polizza W&I.
Xenon e gli altri soci di ReLife sono stati assistiti nell’operazione da: Rothschild & Co. (advisor finanziario), Deloitte (advisor fiscale e contabile), Gelmetti (advisor legale), BCG (advisor di mercato).













