ReLife e Cartiera Bosco Marengo verso l’economia sferica

ReLife porta un valore aggiunto alla Cartiera Bosco Marengo per massimizzare la resa delle fibre di recupero e migliorare l’ambiente nel Nord Italia.
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ReLife porta un valore aggiunto alla Cartiera Bosco Marengo

Per la Cartiera di Bosco Marengo, già operante con il 100% di materia prima di riciclo, l’associazione con un’azienda operante nella gestione degli scarti, la Benfante, ha consentito di inaugurare un nuovo modello di business, non più solo un’economia circolare ma un’economia “sferica”. Questo significa un valore aggiunto per un controllo più accurato della catena della filiera delle materie prime.

Valore nel massimizzare la resa delle fibre di recupero; valore nel trasformare quello che era inviato in precedenza alla discarica, in una materia prima di plastica da poter essere rivenduta; valore per migliorare l’ambiente nel Nord Italia producendo prodotti sostenibili.

La cartiera non solo riceve la carta da riciclare dalla Benfante, ma le due aziende cercano insieme anche di trasformare i contaminanti presenti nelle carte di recupero, principalmente plastiche, in nuove materie prime da valorizzare e rivendere.

“È un’idea vincente quando guadagni di più dalle fibre recuperate, riducendo in modo evidente il costo delle messa in discarica, riuscendo nel contempo a trasformare lo scarto di plastica in una risorsa vendibile” – dice Alberto Ghigliotti, Presidente della Cartiera di Bosco Marengo.

Aggiunge Enzo Scalia, Direttore Generale del Gruppo Benfante: “il nostro flusso di valore ha una dimensione sferica piuttosto che circolare. Noi produciamo prodotti tradizionali ma con concetti innovativi, riducendo i costi ambientali dall’inizio alla fine. Il guadagno in sostenibilità è enorme”.

Scarica l’articolo di Ottobre 2019 su Carta&Cartiere Organo Ufficiale di MIAC Mostra Internazionale dell’Industria Cartaria

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