NextGeneration EU quali opportunità

La Nextgeneration EU è una grandissima opportunità, quali prospettive e conseguenze per le prossime generazioni?
nextgeneration-eu-relife

Quali prospettive di sviluppo in Liguria dalle opportunità del NextGeneration EU?

Enzo Scalia di ReLife interviene all’incontro online di Legambiente Liguria su Nextgeneration EU con alcuni spunti  puntuali e interessanti su Circularity 4.0

La Nextgeneration EU è una grandissima opportunità, che aumenta però il debito a carico delle prossime generazioni…

Un po’ come se tutti andiamo al bar, beviamo come delle spugne e lasciamo sempre da pagare, ai figli e forse ai figli dei nostri figli…

Il debito aumenta e, a fronte di una incerta crescita economica, mi fa guardare con fortissima apprensione alle prossime generazioni. perché alla fine qualcuno che paga il conto andrà trovato.

Quello che mi auspicavo – dice Scalia – ma che non ho ancora percepito, era la possibilità per l’Italia di approcciare una riflessione strategica e sistemica, che avrebbe dovuto coinvolgere tutte le forze politiche e sociali in campo, per ripensare con profondità al paese che potremmo diventare. Invece, finora ho percepito solo rumori di piccola bottega, con il serio rischio di andare verso micro contributi a pioggia che magari soddisfano la bottega clientelare, ma che non servono a uno sviluppo sistemico e che guarda lontano.

Per quanto riguarda la nostra filiera, ritengo che tutte le iniziative, anche a carattere ambientale, devono sostenersi a livello di mercato, a prescindere dai contributi e dai sostegni che ci sono e ci saranno.


In ReLife, ogni investimento deve essere basato sui fatti: se qualcosa ha un mercato che lo sostiene, allora va portato avanti.

Gli investimenti di ReLife degli ultimi anni non hanno beneficiato di in singolo euro di finanziamento pubblico, ma si sono rivelati comunque vincenti.

Il 2021, per noi, sarà un anno essenziale; dopo la filiera del riciclo, con l’entrata nel gruppo nel 2018 della Cartiera Bosco Marengo, stiamo sviluppando integrazione con un ulteriore anello nella catena industriale. Chi trasforma le bobine di carta in scatole.
Stiamo procedendo all’acquisizione sia di uno scatolificio che di un importante riciclatore di plastica, e questo completerebbe la nostra visione di operatore a tutto campo in ottica di Circularity 4.0.

Abbiamo, infatti, già chiesto al Rina di trovare le linee guida per certificare tutte le fasi dei passaggi del riciclo per i nostri Clienti, di definire un percorso di garanzia e tracciabilità di tutti i passaggi, dal Cliente, produttore di rifiuti, al consumatore finale.

Questo percorso di tracciamento ha bisogno supporto informatico e manuale, che vogliamo certificato da inizio alla fine del processo. Per spiegare le differenze che fanno la differenza per ReLIfe, diversamente  da molte altre soluzioni prevalenti in italia, abbiamo previsto anche di avviare a recupero come CSS a Refuel in Silvano d’Orba quella componente di frazioni estranee che oggi per tutti gli altri vanno a smaltimento.

Per questo, una cornice di vera decarbonizzazione dovrebbe favorire e dare impulso all’utilizzo di CSS da parte dei grandi attori energivori: cementifici e centrali elettriche sopra gli altri.

Anche nella nostra bella regione Liguria, abbiamo possibilità di sviluppo straordinarie, a partire dalla decarbonizzazione, per le quali bisogna incontrarsi e parlarne: abbiamo una delle poche cokerie a livello mondiale, che potrebbe riconvertire percentuali importanti. Forse è bene non stare a guardare, ma cominciare a fare, dove siamo e con chi è vicino a noi.

Per rivedere gli interventi clicca qua

Ufficio Stampa e Comunicazione Relife S.p.A. – comunicazione@relifegroup.com