IL packaging del futuro a CIRCONOMIA 2020

ReLife dialoga con i produttori di imballaggi per crescere insieme creare un percorso sostenibile e virtuoso tra chi a valle deve selezionare quegli stessi prodotti (imballaggi) che da industriali devono diventare sempre più circolari.
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Gianluca Cencia è intervenuto a “IL PACK DEL FUTURO, il linguaggio del packaging e il punto di vista dell’Industria, del retail e dei consumatori” per ReLife partner di CIRCONOMÌA, il Festival dell’economia circolare e delle energie dei territori che si tiene in Piemonte dal 2016. 

Come è cambiato il packaging? Quali funzioni ricopre e come può evolversi in un’ottica di economia circolare? I relatori del convegno “Il Pack del Futuro” di Circonomia sabato 19 settembre 2020 hanno affrontato il tema fornendo ottimi spunti di riflessione sia dal punto di vista di chi produce il packaging che da quello che il packaging lo deve trattare dopo il suo primario utilizzo.

Un’interessante confronto organizzato tra chi il packaging lo produce e lo usa per i proprio prodotti e chi si occupa del suo fine vita.

È possibile mettere d’accordo questi due aspetti in un’ottica green per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti da imballaggio?

Gianluca Cencia per ReLife ha provato ad individuare i possibili approcci industriali che ci auspichiamo possano svilupparsi in un quanto mai prossimo futuro.

Che cos’è il packaging o l’imballaggio? 

L’imballaggio è il rivestimento che confeziona il singolo prodotto pronto al consumo (primario). L’imballaggio è, anche, ciò che  permette il raggruppamento di un certo numero di unità di vendita (secondario) e tutto quello che viene utilizzato per facilitare la logistica e il trasporto di un certo numero di unità di vendita o di imballaggi secondari per evitare la loro manipolazione e i danni connessi al trasporto (terziario). 

Secondo la definizione corrente “Il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso modo.” 

Fonte : Art. 218 – DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152 – Norme in materia ambientale

Il packaging ha bisogno della coscienza di tutti noi perché possa finire la sua vita in maniera corretta. 

Economia circolare significa essere il più leggeri possibile sul pianeta, accompagnare il packaging affinché la sua impronta ambientale sia quanto più sostenibile possibile. È fondamentale non mettere nel packaging ciò che non serve ed è superfluo.

Ci sono troppi sovra imballaggi (overpack) rispetto al prodotto che si acquista. Il packaging deve essere lungimirante e progettato oggi per essere adatto al consumatore di domani. (Cit. Antonella Reggiori di Carlsberg)

Claudio Busca di Comieco ha posto l’accento sulle scelte consapevoli dei consumatori che sono determinanti in fatto di scelta del prodotto anche in funzione dell’imballaggio che ha il ruolo di dialogare con il consumatore finale. 

Siamo in un’epoca di epocale cambiamento.

L’imballaggio risponde a delle esigenze di sicurezza e la sostenibilità ambientale diventa un fattore sempre più importante.

Esigenze industriali di performance e esigenze di sostenibilità ambientale devono essere sviluppate in parallelo, l’obiettivo comune è rendere tutti gli imballaggi riciclabili. I fattori fondamentali sono la prevenzione e l’innovazione tecnologica.

Gianluca Cencia presentando la realtà di ReLife nata nel 2018, con quasi 600.000 tonnellate di rifiuti gestiti nel 2020 in 14 impianti (Piemonte, Liguria, Veneto e Toscana) e 400 dipendenti, ha posto l’attenzione sul grande obiettivo: mettere a confronto coloro che si occupano della fase finale di selezione degli imballaggi con le fasi di progettazione e utilizzazione

ReLife vuole interloquire i produttori di imballaggi per crescere insieme creare un percorso sostenibile e virtuoso tra chi a valle deve selezionare quegli stessi prodotti (imballaggi) che da industriali devono diventare sempre più circolari.

La selezione che viene effettuata negli impianti di ReLife va di pare passi con l’investimento in nuove tecnologie, software e attrezzature per poter estrarre il materiale e inviarlo correttamente agli impianti di riciclo per la lavorazione per dare nuova vita ai materiali cerniti e trattati per separare le diverse tipologie di carta e cartone, polimeri, metalli ferrosi e non ferrosi, vetro.

ReLife si è integrata lungo la catena del valore con la Cartiera Bosco Marengo dove viene conferita la carta da macero precedentemente selezionata negli impianti del Piemonte. In cartiera viene prodotto principalmente cartone e cartoncino per anime e per tubi ad uso industriale e cartone teso per interfalda. Il processo è un ciclo continuo che riduce il più possibile lo smaltimento e dimostra come è possibile posticipare il fine vita di un prodotto inserendolo in un nuovo ciclo produttivo. L’industria del riciclo è strategica per la riduzione dell’impiego di risorse naturali e per preservare l’ambiente. 

Circonomia è il Festival Nazionale dell’Economia Circolare e delle Energie dei Territori giunto quest’anno alla quinta edizione. Nasce per dare spazio e mettere in rete le buone pratiche imprenditoriali e amministrative che hanno in comune l’attenzione al paradigma ecologico e che ben si inseriscono nel contesto di un’economia circolare. 

Ufficio Stampa e Comunicazione Relife S.p.A. – comunicazione@relifegroup.com

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